Pinne per i più piccoli, perché?

Pinne corte bambini nuoto didatticaLe pinne per bambini Kids Finz e Toddler sono state create appositamente per le necessità dell’insegnamento del nuoto ai bambini che si avvicinano a questo sport. Il beneficio dell’uso di queste pinnette da piscina per bambini nell’insegnamento del nuoto sta nel far capire al bambino la sensazione di spinta delle gambe che egli dovrebbe sperimentare una volta tolte le pinne.

Le pinne solleveranno il corpo grazie all’ausilio di propulsione che forniscono, insegnando al piccolo nuotatore a stabilire e mantenere la corretta posizione orizzontale del corpo sulla superficie dell’acqua – una posizione altrimenti difficile da insegnare. Una volta che il bambino ha interiorizzato questi concetti di base, il processo di apprendimento sarà accelerato, permettendo un ulteriore sviluppo della corretta tecnica natatoria.

Caratteristiche delle pinne corte per bambini

  • Insegna la corretta posizione del corpo in acqua
  • Favorisce la comprensione della spinta propulsiva fornita dalle gambe alla nuotata da parte del bambino
  • Materiale in polivinile morbido, confortevole e flessibile
  • Tallone regolabile con velcro
  • Numeri: per una pianta del piede dai 17,5 cm ai 20,5 cm (pinne blu)
  • Numeri: per una pianta del piede dai 12 cm ai 17,4 cm (pinne gialle)
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Stile Libero – Gambe di lato e ingresso della mano

Impara a collegare il braccio che esegue la trazione al braccio che recupera in modo da avere un’altra freccia al tuo arco per migliorare lo stile libero.

Perché farlo:
Opzioni! Nuotare è una questione di opzioni, ed è essenziale imparare quale combinazione di tecniche funziona meglio per te sulla velocità e sulle lunghe distanze. Alcune volte quella che si rivela l’opzione giusta è proprio quella opposta al senso comune. Ma se non provi e non sperimenti in vasca… non lo saprai mai.

Come farlo:
1.
Comincia cercando un equilibrio ottimo eseguendo la battuta di gambe laterale.
2. Mantieni un braccio disteso in avanti, gli occhi puntati sul fondo vasca, ed utilizza delle pinne corte se hai bisogno di sostegno durante la battuta di gambe.
3. Comincia il recupero del braccio che era lungo il fianco e, mentre lo fai, cerca di capire e percepire il peso che grava sull’altra mano.
4. Non opporti al peso, permetti alla mano di essere spinta verso il basso in fase di presa grazie al peso della mano in recupero.
5. Stai eseguendo correttamente l’esercizio quando il tuo corpo rolla dalla parte opposta.

Come farlo veramente bene (i punti essenziali):
Piuttosto che avere le mani entrambe sul davanti (e fare partire l’una appena arriva l’altra) dovresti tenerle quasi in posizione opposta. Quando avrai imparato ad utilizzare il peso della mano in recupero per aiutare a portare l’altra in trazione, allora potrai anche scegliere sia di aggiungere frequenza per gli scatti o efficienza per le nuotate sulla distanza. La cosa più importante è continuare a sperimentare e non rimanere fossilizzati nell’abitudine.

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Finalmente arriva il cardiofrequenzimetro per nuotatori: Aquapulse FINIS

L’AquaPulse è un cardiofrequenzimetro progettato da nuotatori per nuotatori. Integrando le più avanzate tecnologie, l’Aquapulse permetterà anche ai nuotatori di beneficiare di una lettura del proprio battito cardiaco con la stessa facilità e praticità che finora era riservata solo agli atleti che praticavano sport “terrestri”!

L’AquaPulse è diverso dagli altri cardiofrequenzimetri. Non ha fascia pettorale né orologio da polso. Non devi nemmeno fermarti alla fine della vasca per sapere la tua frequenza cardiaca. Questo cardiofrequenzimetro della FINIS si aggancia all’elastico degli occhialini e si appoggia alla tempia comunicandoti VOCALMENTE (per adesso in lingua inglese) il tuo battito cardiaco grazie alla tecnologia di conduzione ossea del suono già utilizzata per lo Swimp3.

L’AquaPulse unisce due innovazioni tecniche:

  1. Un sensore a infrarossi rilevatore del battito cardiaco che si aggancia al lobo dell’orecchio. Il sensore capta il tuo battito cardiaco misurando le pulsazioni del flusso capillare del sangue atttraverso la pelle
  2. Un computer interno calcola poi il tuo battito e te lo comunica come un numero direttamente dall’osso della tempia al tuo orecchio interno grazie alle vibrazioni della tecnologia a conduzione ossea del suono.

Grazie all’utilizzo di questa tecnologia non hai bisogno di fermarti a fine vasca per calcolare le pulsazioni. E’ l’AquaPulse che ti dice quanto duramente stai lavorando, e lo fa mentre nuoti!!!!

Agendo sui pulsanti puoi programare l’AquaPulse in modo che ti dia informazioni sulla tua frequenza cardiaca a intervalli da un minimo di 10 secondi a un massimo di 5 minuti. Inoltre è presente anche una funzione di lettura istantanea: premi un pulsante e il tuo battito ti verrà comunicato. Così potrai sapere quando il tuo battito è tornato a livelli accettabili per ripartire con la serie successiva.

La cosa straordinaria di questa tecnologia a conduzione ossea del suono applicata a un cardiofrequenzimetro di nuovissima concezione è che puoi nuotare senza sosta ricevendo un feedback continuo della tua frequenza cardiaca e quindi del livello di sforzo a cui stai nuotando. Questo ti permette, ovviamente, di allenarti con una maggiore precisione ed efficacia perché sai sempre se sei nella zona cardiaca corretta.

Se sei un fondista e i tuoi allenamenti sono lunghissimi sarai felice di sapere che l’AquaPulse è alimentato da una batteria al litio ricaricabile tramite USB ed ha una durata massima di 8 ore.

Nel passato il monitoraggio del battito cardiaco in allenamento è stato utilizzato da atleti del massimo livello in tutti gli sport per fare in modo di allenarsi in maniera ottimale. Ora con il cardiofrequenzimetro AquaPulse i nuotatori possono godere degli stessi vantaggi degli atleti di altri sport!

In Italia è commercializzato da Swimmershop.it al prezzo di 133,99 €

AquaPulse scheda tecnica

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Una bracciata nel tempo – di Emmett Hines (6)

TOBI search

Sapere quale incremento del metronomo influisce, incrementando o diminuendo, sul proprio SPL può essere molto d’aiuto quando si fa una scelta di bilanciamento tra il ritmo e i DPS.

Definizione: TOBI – Trade-off Beeper Increment (Bilanciamento dell’incremento del metronomo)– si intende il cambiamento da apportare sul tempo del beep del  metronomo, necessario per mantenere la stessa velocità di nuotata (metri al secondo) quando aumenti o diminuisci il tuo numero di bracciate per vasca (SPL) di 1 unità.

Per calcolare il tuo TOBI rispetto a una determiinata combinazione ritmo/SPL, fai ciò che segue:

  1. Nuota un 100 m a uno specifico Bpr1 utilizzando un conteggio delle bracciate “normale” per quel ritmo. Mantieni per ogni vasca Keep lo stesso SPL. Prendi nota del tempo che ci hai messo.
  2. Riposa finché non hai completamente recuperato.
  3. Ripeti il punto uno utilizzando la stessa impostazione del metronomo ma aggiungendo 1 al tuo SPL (esempio: se hai fatto i 100 m precedenti a 17 SPL, stavolta passa a 18 SPL). Prendi nota del tempo (stavolta maggiore) che ci hai messo.
  4. Riposa finché non hai completamente recuperato.
  5. Abbassa l’impostazione del metronomo di 0:01 (ritmo leggermente più veloce).
  6. Ripeti la nuotata utilizzando la nuova impostazione del metronomo e lo stesso SPL (esempio: se hai fatto i 100 m precedenti a 18 SPL, rimani a 18 SPL). Prendi nota del tempo (stavolta inferiore) che ci hai messo.
  7. Ripeti dal punto 4 fino a che il tuo tempo di nuotata combacia con il tempo ottenuto nei 100m al punto 1.

La differenza tra la tua impostazione Bpr1 iniziale e finale settings è il tuo TOBI per le combinazioni vicine a questo rapporto ritmo/SPL.

Ogniqualvolta nuoti in questa gamma di SPL, lasciando che il tuo SPL aumenti di 1 dovrai aumentare il tuo ritmo (diminuendo il tempo tra i beep sul metronomo) del valore del TOBI in modo da nuotare alla stessa velocità. Similmente, se diminuisci l’SPL di 1, rallenterai il tuo ritmo (aumentando il tempo tra i beep sul metronomo) del valore del TOBI in modo da nuotare alla stessa velocità.

Tutto questo presume che tu mantenga le tue virate costanti durante tutta la serie.

Se hai una vasta gamma di SPL a cui attingi di solito, fai questo esercizio per calcolare il TOBI per ognuno dei tuoi ventagli di possibilità SPL. Come linea generale, più le tue bracciate sono lunghe e più alto sarà il tuo TOBI.

Se hai una vasta gamma di ritmi a cui attingi di solito, fai questo esercizio per calcolare il TOBI per ognuno dei tuoi ritmi.

Continua ad allargare la tua scatola degli attrezzi

A dispetto di qualsiasi allenamento tu possa avere in mente, una scatola degli attrezzi ben assortita aumenta le tue possibilità di successo. Utilizzando un metronomo e gli esercizi suggeriti in questi 6 post dovresti avere un maggiore controllo su ritmo e DPS. E ogni combinazione DPS+Ritmo con la quale sei maggiormente a tuo agio diventa un nuovo attrezzo nella scatola. Certo riempire questa scatola virtuale richiede pazienza, ed è una specie di avventura infinita (c’è sempre spazio per migliorarsi, infatti).

-Emmett Hines

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Una bracciata nel tempo – di Emmett Hines (5)

Bracciate per distanza @ ritmo

Questo è un ottimo esercizio per lavorare sull’aumento della “distanza per bracciata” a qualsiasi specifico ritmo.

  1. Inizia nuotando 100 bracciate ad un ritmo base (1 secondo a bracciata), usando un DPS “comodo” e prendi nota della distanza percorsa.
  2. Recupera adeguatamente.
  3. Nuota 100 bracciate allo stesso ritmo cercando di percorrere una distanza maggiore. prendi nota della distanza percorsa.
  4. Ripeti dal punto 2.

Ecco qualche variante utile in questo esercizio:

  • La serie può essere fatta a un ritmo “base” ma anche a ritmi più sostenuti.
  • Le ripetute possono essere fatte con un numero di bracciate anche più alto o più basso.
  • Invece di concederti un recupero che ti permette di riposare completamente, prova l’esercizio con un intervallo di recupero prestabilito.
  • Se utilizzi questo esercizio con un gruppo dovrai gestire la differenza di ritmo dei singoli nuotatori. Allora dovrai far partire ogni nuotatore in base al numero di bracciate che il loro ritmo gli permette in un intervallo specifico. Ad esempio, 100 bracciate a 1 secondo prende 100 secondi – più quanche cosa in più per le virate. Così con 110 bracciate a 0:90 o 90@1:10 o 80@1:25 o 70@1:42 o 60@1:66, etc. Se ogni nuotatore sceglie il giusto ritmo/numero di bracciate ad ognuno sarà necessario lo stesso tempo per finire le vasche. Ecco come il nuotatore può calcolare in maniera semplice: 200 meno la loro impostazione di ritmo = totale bracciate (es: 200-125=75 bracciate a 1:25 sul Tempo Trainer).

Bracciate per distanza @ ritmo sempre più veloce

Questa è una variante dell’esercizio precedente che ti aiuterà a imparare quanto stai permettendo che i cambiamenti di ritmo influiscano sulla tua distanza percorsa con ogni bracciata.

  1. Inizia nuotando 100 bracciate ad un ritmo base (1 secondo a bracciata), cercando di  aumentare la DPS e prendi nota della distanza percorsa.
  2. Recupera adeguatamente.
  3. Cambia l’impostazione del metronomo (Tempo Trainer) aumentando la velocità del 10% (es. Se stavi nuotando a 1:20, sottrai :12, changing your Bpr1 setting to 1:08).
  4. Nuota 100 bracciate a questo ritmo più veloce, cercando di aumentare la DPS (distanza percorsa con ogni bracciata) – prendi nota della distanza percorsa.
  5. Ripeti dal punto 2 finchè non raggiungi un ritmo che sei incapace di mantenere per 100 bracciate.

Ogni volta che succede questo, raddoppia il tuo periodo di recupero e riprova.

Ecco alcune utili varianti:

  • Le ripetute possono essere eseguite con incrementi di ritmo maggiori o minori. Un modo di farlo è fare le prime ripetute con incrementi di 0:10, e nelle successive con incrementi di 0:05.
  • Le ripetute possono essere fatte con un numero di bracciate anche più alto o più basso.
  • Invece di concederti un recupero che ti permette di riposare completamente, prova l’esercizio con un intervallo di recupero prestabilito.
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Una bracciata nel tempo – di Emmett Hines (4)

Aumentare il ventaglio di ritmo disponibile

Molti nuotatori utilizzano un ventaglio ristretto di varianti di ritmo sia in allenamento che in gara. Non così i nuotatori veramente forti. Per lavorare sull’aumento dei tuoi ritmi disponibili nuota una serie di 10 ripetute su breve distanza (diciamo 50 o 100 m).

  1. Nuota la prima ripetuta al tuo ritmo base, contando le bracciate.
  2. Riposa abbastanza per essere in grado di nuotare a un buon livello di sforzo nella ripetuta successiva.
  3. Imposta il metronomo (Tempo Trainer) a un ritmo leggermente più veloce.
  4. Nuota la stessa distanza ad un ritmo ancora più veloce, contando le bracciate.
  5. Ripeti tutto dal punto 2.

Definizione: Incremento del metronomo – la variazione dell’impostazione del metronomo da una ripetuta all’altra. L’incremento minore è di .01 centesimi di secondo ma per molti esercizi dovrai usare incrementi maggiori, diciamo da .02 a .05 centesimi di secondo o più.

Quando aumenti il ritmo scegli un incremento che ti permetta di sperimentare tutta la gamma di ritmi che ti sono possibili durante l’esecuzione di 10 ripetute. potresti scoprire di aver bisogno di incrementi maggiori per coprire tutto il ventaglio dei ritmi che per te sono “fattibili”. Se durante questa serie di allenamento ti accorgi che “se mantengo incrementi di ritmo così elevati potrei non farcela a fare tutte e 10 le ripetute in maniera accettabile” allora diminuisci l’incremento per il resto della serie. Se arrivi alla fine della serie e realizzi che “Potrei aumentare ancora il ritmo”, allora fai qualche ripetuta in più e la volta successiva che fai questa serie utilizza incrementi di tempo più ampi.

Quando fai la prima volta questa serie conta le bracciate che fai per ogni ripetuta così potrai sapere come cambia il numero delle tue bracciate mano a mano che aumenti il ritmo. Successivamente una sfida in più potrebbe essere cercare di mantenere lo stesso conteggio di bracciate per vasca pur aumentando il ritmo.

Andare oltre il semplice controllo base dei tuoi ritmi disponibili

Una volta che hai speso un tempo sufficiente con questi esercizi fino al punto di avere una buona sensazione di “sincronia” quando utilizzi il metronomo e hai esplorato un pò di varianti di ritmo che non avevi usato in precedenza, sarà tempo di unire il controllo del ritmo con il DPS (distanza percorsa con ogni bracciata).

Adesso dovresti essere a tuo agio con i concetti teorici esposti e con gli esercizi proposti finora anche nei post precedenti (vedi link a fondo pagina). Andiamo oltre

Aumentare il ritmo @ SPL (numero di bracciate per vasca)

Uno dei segreti per fare il salto da “nuotatore” a “ottimo nuotatore” è la scoperta e l’utilizzo di una gamma di ritmi utilizzabili per ognuna delle SPL che utilizzi in allenamento o competizione.

Per lavorare sull’aumento del tuo ritmo ad uno specifico numero di bracciate per vasca (SPL), nuota una serie simile a quella nel precedente paragrafo “Aumentare il ventaglio di ritmo disponibile“, ma concentrandoti, ovviamente, sul mantenere lo stesso conteggio di bracciate mano a mano che progredisci di ripetuta in ripetuta.

Inizia con un SPL “comodo” e trova il tuo ritmo base  per quel numero di bracciate. Nuota una serie di 10 ripetute su breve distanza (50 o 100 m).

  1. Nuota la prima ripetuta al tuo ritmo base, contando le bracciate.
  2. Riposa abbastanza per essere in grado di nuotare a un buon livello di sforzo nella ripetuta successiva.
  3. Imposta il metronomo (Tempo Trainer) a un ritmo leggermente più veloce.
  4. Nuota la stessa distanza col nuovo tempo del metronomo contando le bracciate – l’obiettivo è nuotare con lo stesso SPL che hai utilizzato nella ripetuta precedente.
  5. Riposa abbastanza per essere in grado di nuotare a un buon livello di sforzo nella ripetuta successiva.
  6. Se hai successo e riesci a mantenere l’SPL imposta il metronomo a set the beeper to a un ritmo leggermente più veloce. Se il tuo SPL aumenta, non cambiare le impostazioni del metronomo (e recupera di più tra una ripetuta e l’altra).
  7. Ripeti dal passo 4

Quando provi la prima volta questa serie dovrai utilizzare il minimo incremento di .01 secondi. Mano a mano che familiarizzi con questo tipo di esercizio potrai essere in grado di aumentare maggiormente l’incremento.

Una volta che ti sei impratichito con questa serie e sei a tuo agio nel mantenere un determinato SPL, provala con gli altri SPL che utilizzi di solito in gara o in allenamento.

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Una bracciata nel tempo – di Emmett Hines (3)

TEMPOTRAINER swimmershopPer eseguire gli esercizi presentati nel resto del post avrai bisogno di un Tempo Trainer Finis (www.swimmershop.it), o altro dispositivo similare (regolabile con incrementi di 1/100 di secondo).

Impostare il Tempo Trainer nella modalità giusta

Il Tempo Trainer ha due modalità di funzionamento – la modalità 1 regola la velocità della singola bracciata e di un ciclo, la modalità 2 monitorizza e stabilisce i tempi / vasca per la distanza. Per tutti gli esercizi che interessano in questa sede utilizzeremo la modalità 1.

Definizione: Bpr1 – utilizzato per indicare il Tempo Trainer impostato in modalità 1 – esempio: 1:25 Bpr1

Quando acquisti un Tempo Trainer sarà già impostato in modalità 1. Se è così i due punti ( : ) non lampeggeranno ma saranno fissi. La modalità 1 permette di regolare intervalli di 1/100 di secondo da 0.20 secondi a 9.99 secondi. In questa modalità il Tempo Trainer emette singoli beep sui quali puoi sincronizzare la bracciata. Usa i pulsanti destro e sinistro per impostare il tempo tra 1:00 e 2:00. Il ritmo base della tua bracciata sarà da qualche parte all’interno di questo intervallo. (Attenzione che in modalità 1 l’impostazione 1:00 significa che il metronomo farà beep una volta ogni secondo e non ogni minuto)

Se l’impostazione è sulla modalità 2 (i due punti : lampeggiano) premi e tieni premuto il pusante di sinistra per abbassare il tempo sotto i 10 secondi, vedrai che a 9 secondi e 99 i due punti (:) smetteranno di lampeggiare, continua quindi a scendere fino a che non raggiungerai un impostazione tra 1 e 2 secondi.

Trovare il tuo ritmo base

Se non hai mai utilizzato un metronomo per nuotatori ti ci vorrà un pò ad abituarti a nuotare ad un ritmo ben preciso. Dovresti dapprima impostarlo in modo da sincronizzarlo con il ritmo di bracciata che tendi ad utilizzare di solito quando nuoti ad un ritmo moderato per qualche centinaia di metri. Fai coincidere l’entrata della mano in acqua al momento del beep. Un beep per l’entrata in acqua della mano sinistra, un beep per l’entrata in acqua della mano destra. La cosa fondamentale in questa prima fase è trovare un impostazione di tempo che coincida con un ritmo di nuotata che ti sia familiare e non arbitrario. Una volta che hai trovato questo IMPORTANTE ritmo base, puoi utilizzarlo come punto di partenza per altre attività.

Equilibrio del ritmo e mantenimento dello stesso

Una volta trovato il tuo ritmo base dovrai lavorare sull’equilibrio e sul mantenimento. Equilibrio del ritmo significa utilizzare bracciate della stessa durata sia a destra che a sinistra – ogni mano entra sul beep. Mantenimento significa continuare a tenere il ritmo equilibrato per una serie continua di bracciate, anche quando associate alla respirazione. Queste due caratteristiche possono essere sviluppate semplicemente effettuando serie lunghe a un ritmo moderato (tenendo come fondamenta il tuo Ritmo-base) concentrando la tua attenzione unicamente sul sincronismo delle tue bracciate con i beep del metronomo.

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    Una bracciata nel tempo di Emmett Hines (2)

    Scegliere l’attrezzo giusto per il lavoro

    Per ogni lavoro in vasca (diciamo, scatti da 50) c’è un attrezzo (o un insieme di attrezzi) che produce il risultato voluto (il tempo che si vuole ottenere). Per un altro lavoro in vasca (diciamo, 5 km in acque libere) ci sarà un attrezzo diverso che porterà al miglior risultato per quel tipo di lavoro. Proprio come per la scatola di attrezzi del tuo garage troverai che alcuni attrezzi sono meglio di altri.

    Capire l’equilibrio

    Quanto veloce ti muovi in acqua quando nuoti dipende da due variabili facilmente quantificabili:

    • La distanza che riesci a percorrere con ogni bracciata (DPS) e
    • quanto spesso esegui una bracciata (ritmo).

    Quando assommati questi due fattori producono la velocità. Vuoi nuotare più velocemente? scegli un ritmo più veloce per il DPS che stai utilizzando o allunga le bracciate allo stesso ritmo, o allunga le bracciate aumentando anche il ritmo. Sulla carta sembra semplice:

    Velocità in vasca = DPS x Ritmo

    Ma questa semplicità si dissolve rapidamente in acqua! Dando per scontato che tu abbia almeno le capacità di base necessarie per completare la distanza richiesta senza un eccessivo sforzo fisico, la gestione dell’equilibrio tra la ricerca per un ritmo più veloce e il tentativo di allungare le bracciate diventa un fattore essenziale per il successo. Gli atleti abituati a gestire il ritmo in rapporto al DPS possono fare un uso migliore dell’energia a loro disposizione, a qualsiasi velocità decidano di nuotare.

    Ho detto che sia DPS che ritmo sono facilmente quantificabili. Sai già che il conto delle bracciate per vasca ti dà un feedback sul DPS. E per il ritmo? Molti nuotatori sono consapevoli ma solo del ritmo RELATIVO – “che in questi cento ho tenuto un ritmo un pò più serrato che nei 100 precedenti e che farò i cento successivi con un ritmo ancora più intenso” – e molti nuotatori hanno una consapevolezza del proprio ritmo ancora meno sofisticata – “questo era il mio ritmo veloce” o “farò queste vasche al mio ritmo “sciolto””. Con una conoscenza tanto imprecisa del ritmo, gestire il Ritmo in sintonia con il DPS in maniera efficiente è varamente impossibile.

    E’ possibile utilizzare l’orologio, il tuo conteggio delle bracciate, la tua distanza percorsa dopo la virata per azzardare un calcolo che determini il tuo ritmo medio. Ma  a meno che tu non sia “Rainman” o “Genio Ribelle”, il tutto non sarà molto pratico e non ti darà comunque un feedback preciso.

    Gestire l’equilibrio

    Quello che vogliamo è un feedback preciso e in tempo reale. Questo possiamo ottenerlo grazie a un metronomo che possiamo indossare sotto la cuffia. Sto parlando ad esempio del Tempo Trainer Finis, disponibile nei negozio di articoli per il nuoto. Impostare un ritmo preciso e poi sincronizzare le bracciate su di esso, ti da la capacità di sperimentare e gestire il ritmo in rapporto al DPS.

    Cambiamenti piccoli e precisi, possibili grazie al ritmo del metronomo, permettono al nuotatore di cambiare il ritmo della bracciata a incrementi molto piccoli (fino a un centesimo di secondo per bracciata). Tali cambiamenti sono piccoli abbastanza per essere indiscernibili da bracciata a bracciata, il che permette al nuotatore di rimanere concentrato per mantenere il DPS. Questi “Piccoli Passi” sono importanti perchè un aumento di ritmo troppo percepibile è un passo troppo ampio quando si stanno esplorando i confini del proprio ritmo con un determinato numero di bracciate – ampio abbastanza da causare deterioramento nell’esecuzione del gesto (con il risultato di meno DPS e più SPL). L’utilizzo regolare di un metronomo accorcia e facilita il percorso di apprendimento verso un maggiore ritmo di bracciata senza accorciare la bracciata stessa e abbassando il numero di bracciate senza diminuire il ritmo – e il risultato è che il nuotatore va più veloce.

    Procurati un metronomo

    Quindi il passo sccessivo è comprare o farsi prestare un metronomo da nuotatore. Dopodiché gli esercizi che suggerirò in seguito ti insegneranno a gestire l’equilibrio tra ritmo e DPS.

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    Una bracciata nel tempo – di Emmett Hines (1)

    Eccoci a ripubblicare un altro articolo dell’interessantissimo e capace allenatore Emmett Hines, già autore di In Forma con il nuoto.

    “Tu hai un numero di bracciate per vasca (o SPL) che puoi eseguire mantenendo un ritmo fluido di nuotata. Dovresti lavorare per aumentare la distanza percorsa con ogni bracciata (DPS) in modo da essere in grado di completare una vasca con meno bracciate.

    Ma, se un elemento è la velocità, la DPS (distanza per bracciata) è solo metà dell’equazione. Molti nuotatori tendono ad usare un unico ritmo di bracciata. I nuotatori bravi invece sviluppano un ventaglio di possibilità “ritmiche” per ogni evenienza, allenamento o gara – lavorando sull’esecuzione di ogni SPL (numero di bracciate per vasca) cercando ritmi sempre più veloci.

    Cercare un sempre minore numero di bracciate per vasca è una cosa che riguarda l’apprendimento, il perfezionamento della postura, le capacità di ritmo e movimento. Queste capacità possono essere integrate a un ritmo e a una velocità maggiori. Ad esempio se riesci a imparare il modo di utilizzare una bracciata maggiormente propulsiva che riesca a farti conseguire il più basso numero di bracciate per vasca possibile per te, diciamo da 14 a 13 SPL a un ritmo lento, ci sono molte possibilità che la stessa capacità ti dia beneficio a 17 SPL eseguite a un ritmo più veloce!

    Ci sono dei punti chiave da tenere a mente sulla relazione tra DPS e ritmo:

    • Riuscirai a conseguire il tuo numero minimo di bracciate per vasca ad un solo ed unico ritmo lento
    • Ad un più alto numero di bracciate per vasca ci sarà una gamma di ritmi differenti possibili per te.
    • Più ti allontani dal tuo numero minimo di bracciate per vasca e più ampio diventa quel “ventaglio” di ritmi possibili (come la scia dietro un imbarcazione).
    • Ogni volta che impari il modo di conseguire un più basso numero di bracciate per vasca, quel ventaglio di ritmi possibili si espande per ognuno dei conteggi di bracciata più alti.
    • Che questi ritmi siano per te POSSIBILI, comunque, non vuol dire che siano immediatamente FATTIBILI. Per ogni numero di bracciate per vasca che puoi utilizzare, devi sviluppare il ritmo giusto in modo che ti sia disponibile quando ne hai bisogno.

    La tua scatola degli attrezzi per il nuoto

    Nel tuo garage hai sicuramente una scatola di attrezzi utile quando devi fare lavoretti di “fai da te”. Una scatola degli attrezzi ben assortita migliora le possibilità di risolvere i problemi che puoi trovarti davanti.

    Immagina di poterti avvicinare agli allenamenti in vasca con una “scatola di attrezzi per il nuoto” che contenga una serie di strumenti “ben oliati” e pronti all’uso. Possiamo pensare ad ogni combinazione DPS+Ritmo di cui sei capace come ad un attrezzo in più che è disponibile per te. Per ogni ritmo di bracciata con cui hai familiarità dovrebbe corrispondere una gamma di DPS che siano fattibili per te. E per ogni DPS di cui sei capace, una gamma di ritmi di bracciata che puoi fare. Ogni combinazione DPS+Ritmo che sviluppi diventa un nuovo attrezzo nella tua scatola di nuotatore.

    • Una bracciata nel tempo – di Emmett Hines (2)
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    La cuffie vincitrice del concorso swimmershop!

    Ecco finalmente pronte e stampate, e al più presto sul sito, le cuffie con il design vincitore del concorso!

    cuffia I love SWIM

    La cuffie è stata scelta, come da regolamento, tra le 5 più votate su facebook. La cuffia I LOVE SWIM rispettava le necessità di stampa indicate (da un minimo di UN COLORE a un massimo di 5 COLORI PIANI, senza sfumature, il disegno doveva rimanere ad un centimetro circa di distanza dal bordo della cuffia).

    Al più presto l’autrice verrà premiata con:

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